Ugo, il primo pipistrello geolocalizzato d’Italia, parte da Oasi Dynamo

15 Luglio 2025

Tra i tanti risultati raggiunti con i nostri progetti di monitoraggio e conservazione ambientale, ce n’è uno davvero speciale che vogliamo condividere con voi: è la storia di Ugo, il primo pipistrello in Italia a essere dotato di un geo-localizzatore satellitare, che ha iniziato il suo viaggio proprio dalla riserva naturale Oasi Dynamo e che ora ci sta dando dati preziosissimi suoi suoi spostamenti.

Lo abbiamo ribattezzato affettuosamente Ugo, ma nello specifico si tratta di un maschio di nottola di Leisler (Nyctalus leisleri), una specie migratrice che abita regolarmente i cieli sopra la nostra oasi, che è stato protagonista di uno studio condotto dal CNR-IRET (Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri), con il contributo dei ricercatori Leonardo Ancillotto ed Emiliano Mori, in collaborazione con il Max Planck Institute for Animal Behaviour. 

Con il supporto del nostro team, il pipistrello è stato equipaggiato con un geologger, un dispositivo leggerissimo applicato al dorso con tecniche non invasive, che ci aiuta a comprendere meglio le rotte migratorie dei pipistrelli per sviluppare nuove strategie di conservazione. È così che abbiamo scoperto che Ugo ha lasciato la faggeta dell’Appennino e ha attraversato paesaggi diversi, arrivando fino a Empoli, passando da Pistoia e sfiorando la periferia di Firenze. Un tragitto sorprendente, che dimostra quanto questi piccoli mammiferi possano spostarsi anche su lunghe distanze.

“Già i pochi dati trasmessi da Ugo ci suggeriscono che le nottole – persino i maschi – si spostano più di quanto fossimo propensi a considerare”, racconta Giulia Santalmasi, responsabile progetti di ricerca, attività educative e di conservazione di Oasi Dynamo. “Questo significa che azioni potenzialmente pericolose per i pipistrelli – come bonifiche di fiumi e aree umide, spargimento di pesticidi, o una pianificazione urbana poco rispettosa della biodiversità – possono recare danno a popolazioni anche molto distanti da dove le azioni vengono messe in atto, ponendo l’attenzione su una gestione territoriale che, per preservare la biodiversità, deve necessariamente andare oltre i confini delle aree protette o delle zone montuose”.

Il tracciamento di Ugo fa parte del progetto ICARUS Bats, una rete di ricerca europea che unisce enti scientifici per comprendere meglio le rotte migratorie dei pipistrelli e sviluppare strategie condivise di conservazione. Per noi di Oasi Dynamo è un motivo di orgoglio contribuire a questo grande lavoro collettivo. “La possibilità di geo-localizzare questi animali apre a un nuovo livello di conoscenza. Sappiamo ancora pochissimo sui loro spostamenti reali, e questi dati possono rivelare connessioni ecologiche tra habitat distanti”,
ha spiegato Leonardo Ancillotto del CNR-IRET.

Ma questo importante risultato ha anche un’altra valenza: i pipistrelli sono preziosi bioindicatori. La loro presenza (o assenza) rivela lo stato di salute di un ecosistema, raccontandoci molto sulla qualità dell’ambiente che abitano, rendendoli indicatori naturali di cambiamenti più ampi. Per questo motivo, da anni ci impegniamo in un progetto di monitoraggio su numerose specie di chirotteri, installando per loro delle bat-box ad hoc, ospitandoli in Oasi e monitorando costantemente la loro presenza. 

“Il nostro obiettivo è espandere significativamente la raccolta di dati e, nello specifico, i prossimi passi prevedono il tracciamento delle femmine, le quali tipicamente compiono spostamenti più estesi”, aggiunge Santalmasi. “Questo ci permetterà di ricostruire un quadro più chiaro delle rotte migratorie della specie”.

Nel frattempo, stiamo realizzando un nuovo Centro Visite, che diventerà un luogo di riferimento per la ricerca scientifica e l’educazione ambientale. Il centro ospiterà residenze per studiosi, progetti di studio, attività didattiche rivolte alle scuole di tutto il territorio nazionale, esperienze di ecoturismo e incontri divulgativi aperti alla comunità locale.

 

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photo credit – Emiliano Mori e LeonardoAncillotto – Cnr_Iret