Tutelare la natura: il racconto del workshop
10 Giugno 2025

Abbiamo chiesto a Giulia e Mattia di Betula di raccontarci le loro impressioni sul workshop realizzato in collaborazione con WWF Italia
Il mese scorso abbiamo ospitato la prima edizione del workshop “Tutelare la natura”, grazie alla collaborazione di partner importanti come WWF Italia, Parco Foreste Casentinesi, Dream Italia, Cnr, Fsc Italia. Sono stati tre giorni intensi di formazione teorica, esercitazioni sul campo e dialoghi diretti con esperti del settore sul tema della conservazione della biodiversità e della gestione degli ecosistemi.
Quale modo migliore di raccontarvelo se non attraverso le parole di chi ha partecipato? Abbiamo chiesto a Giulia e Mattia di Betula di condividere le loro impressioni sul workshop e sui temi trattati, leggi qui…
La tutela della natura: una necessità, un dovere, un valore. Ma può diventare il fondamento della nostra attività d’impresa? In Italia, numerose realtà, pubbliche e private – dai parchi alle riserve, dalle oasi alle associazioni – si dedicano con impegno alla protezione e tutela della natura. Ma è davvero così fondamentale per il nostro futuro?
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È sempre più evidente l’espansione urbana e il consumo di suolo, che minacciano costantemente gli ecosistemi e la biodiversità. L’impatto delle attività umane comporta la distruzione di aree naturali e l’interferenza con gli habitat di innumerevoli specie. Non basta creare zone protette, è essenziale implementare pratiche concrete di tutela della natura e della biodiversità.
Proprio su questi temi si è concentrato il workshop “Tutelare la natura, metodologie per la conservazione”, un’esperienza di tre giorni tenutasi presso la suggestiva Oasi Dynamo. L’attività, rivolta a studenti universitari, laureati e appassionati, ha saputo alternare momenti formativi in aula a preziose esercitazioni sul campo.
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Nel dettaglio, sono stati approfonditi alcuni metodi di monitoraggio e censimento. In particolare, è stato illustrato come preservare la biodiversità e come valorizzare i servizi ecosistemici offerti dalle foreste. È stato inoltre dedicato spazio all’integrazione della tecnologia nei monitoraggi, un approfondimento sulla citizen science e sull’uso di fototrappole per il monitoraggio della fauna selvatica, con un focus specifico sul progetto di Oasi dedicato alla protezione di specie minacciate, come l’averla piccola.
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Un aspetto distintivo dell’esperienza è stata la possibilità di osservare direttamente come Oasi Dynamo applichi quotidianamente queste metodologie. L’oasi è un esempio virtuoso di come la tutela della natura possa coesistere e integrarsi con altre attività, quali l’offerta di servizi di ospitalità, la gestione di un’azienda agricola e l’impegno costante nella didattica e nella divulgazione scientifica.
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In conclusione, il workshop ha offerto una duplice opportunità: da un lato, approfondire la comprensione dell’importanza cruciale della protezione della biodiversità; dall’altro, toccare con mano come tale impegno, non solo non precluda, ma anzi possa arricchire e valorizzare una molteplicità di attività.
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Betula stuff
Giulia Masiero – Mattia Carraro
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